La neve, la nebbia, le sagome scure degli alberi, per la maggior parte spogli, le giornate brevi
dipingono un quadro tradizionale e scontato che parla della stagione del freddo, del gelo, del buio,
della morte.
Sembrerebbe un quadro tetro, ma se lo guardi soto una nuova luce lo puoi vedere come promessa
di vita e silenzioso periodo di gestazione.

Mi piace il silenzio che crea la neve, mi permete di sentire che sotto quella coltre si muovono lievi i
rumori della transizione, i preparativi per qualcosa di sempre nuovo e misterioso.

Nel silenzio la Natura canta a bocca chiusa la sacralità dell’energia vitale che si rinnova per
ripresentarsi rinvigorita e mai uguale.
Il bianco della neve e del cielo invernale contiene in sé tutti colori ma li tiene nascosti, li protegge, li
osserva per farli poi sbocciare a primavera.
Non è così scontato paragonare questa stagione alla nostra esistenza, è una riflessione che ti invito a
fare
, perché la Natura è maestra, ricordalo sempre soprattutto nei momenti difficili della tua
giornata.
Prova anche tu a guardare i tuoi pensieri, i tuoi progetti come fiocchi di neve che cadono
lentamente dentro di te per maturare poi al momento opportuno e diffondersi nel tuo agire
quotidiano con la leggerezza dei soffioni a primavera, piccoli eterei piumini che hanno la forza e il
potere creativo dei semi che trasportano.

A cura di dott.ssa Maria Ludovica Gianfilippi SoulCollage®, Percorsi Olistici Vibrazionali

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