Campanelli d’allarme

Che cos’hanno in comune un ritmo dei pensieri veloce, il battito cardiaco accelerato e movimenti corporei rapidi? Sono tre strade attraverso le quali mente e corpo manifestano ansia.
Li avete mai provati? Ecco, allora continuate con la lettura!

La mente produce l’accelerazione delle preoccupazioni; il sistema nervoso provoca l’aumento della pressione sanguigna con conseguente battito cardiaco irregolare e il corpo risuona questo stato agitandosi in rapidi movimenti.
Quando la mente entra in uno stato di ansia, i pensieri accelerano, diventano incessanti, pieni di preoccupazioni relative al futuro: l’intensità cresce di fronte alla consapevolezza data dalla mancanza di controllo di ciò che potrà accadere e il sussurro dell’incertezza amplifica ogni cosa.
Contestualmente, è molto probabile che fisicamente ci sia uno stato di agitazione costante, con movimenti rapidi difficili da rallentare e si lotti per sentirsi pienamente presenti nel proprio corpo.
Quanto la mente, il sistema nervoso e il corpo agiscono all’unisono, il loro singolo piccolo contributo può avere grandi effetti sul benessere emotivo.
La regolazione della respirazione, i movimenti consapevoli e posizioni di rilassamento, sono validi alleati e possono aiutare a riprendere il controllo!

Come? Prova l’esercizio che ti propongo di seguito!

Respirare per calmare la mente

In questo esercizio andrete a rendere volutamente la vostra espirazione due volte più lunga dell’inspirazione: questo permette di rallentare contemporaneamente il battito cardiaco e il sistema nervoso, rendendolo uno degli strumenti fondamentali per l’equilibrio emotivo.
E’ necessario arrivare a questa condizione di frequenza in modo graduale e, non vi nascondo che possa essere difficile, soprattutto per le persone che soffrono d’ansia. Inizialmente potreste pensare che non abbiate abbastanza ossigeno per prolungare l’espiro e, nel caso questa indicazione diventi qualcosa che vi impedisce di rilassarvi, tornate sempre a ciò che il vostro corpo dice e respirate in modo naturale: pian piano si arriverà naturalmente al controllo del respiro.
Prima di iniziare, prendetevi un attimo per valutare il vostro stato attuale:
I vostri pensieri sono lenti e concentrati sul passato?
O sono veloci, preoccupanti e focalizzati sul futuro?
O sono bilanciati tra questi due estremi?
Nel caso voleste testare gli effetti di questa respirazione sul battito cardiaco, registrate la frequenza attuale facendo attenzione a non rilevarla mai appena svegli quando, naturalmente, il ritmo è più lento.
Iniziamo!
Chiudete gli occhi lentamente e respirate col naso.
Osservate in maniera neutrale il vostro respiro, senza giudizio, per 2/5 minuti o prolungate questo stato se vi fa sentire bene.
Ora iniziate a prolungare di un secondo l’inspirazione e di un secondo l’espirazione.
Provate a capire se potete aumentare ulteriormente la durata del vostro respiro.
Se non potete, continuate così per 2/5 minuti.
Quando sentite che la vostra respirazione è stabile, provate a prolungare l’espirazione, rispetto all’inspirazione, di un secondo.
Se vi sentite a vostro agio, provate a prolungare l’espirazione, rispetto all’inspirazione, di due secondi.
Ascoltatevi e ogni volta che sentite che prolugare l’espirazione vi crea ansia per la riuscita o difficoltà, tornate alla respirazione che vi fa stare bene.
Quando sentite che non c’è alcuna forzatura nel prolungare l’espirazione, procedete lentamente, di secondo in secondo, fino a renderla due volte più lunga dell’inspirazione: se, ad esempio, inspirate in due secondi, espirerete l’aria in quattro.
Continuate per 5 minuti.
E adesso aprite lentamente gli occhi.
Se avete registrato il battito cardiaco, rilevatelo nuovamente dopo la pratica e notate le differenze.
Ora portate l’attenzione alla vostra mente:
Il ritmo dei vostri pensieri è diventato più lento e calmo?
E le vostre emozioni sono più equilibrate o più alla deriva rispetto a prima?
E il vostro corpo è più rilassato?
Non vi preoccupate se inizialmente non ci sono risultati eclatanti, concedetevi il tempo per migliorare gradualmente e assicurare che i benefici vengano radicati nel vostro sistema nervoso.
Se volete approfondire e procedere in un percorso strutturato per la gestione degli stati di ansia, non esitate a contattarmi: insieme valuteremo le vostre necessità e definiremo una strada da percorrere verso il vostro benessere emotivo e fisico.

A cura di Giorgia Banditori (Staff Postural Motion®, Restorative Yoga e Coaching) g.banditori@posturalmotion.it 3281251170

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