Il primo campanello d’allarme che suona dopo molti anni di postura scorretta è il mal di schiena e, secondo le statistiche, otto persone su dieci ne soffrono, con conseguenti patologie soprattutto in età e senile.

> Cosa rende il Pilates l’allenamento più consigliato per combattere il mal di schiena

  1. Il Pilates lavora per lo più con esercizi da sdraiato a tappetino, quindi in scarico per le vertebre.
  2.  Gli esercizi vengono eseguiti mantenendo la colonna allungata, con l’obiettivo di allontanare una vertebra dall’altra
  3. Ogni esercizio stimola e tonifica la muscolatura profonda ( muscoli della schiena e addominali profondi) responsabile del mantenimento della postura corretta, che resterà in automatico durante le attività della vita quotidiana.
  4. Pilates tonifica tutta la muscolatura superficiale (addominali, glutei, gambe e braccia) che hanno la funzione di rendere fluidi e coordinati i movimenti.
  5. Tonificando la muscolatura addominale profonda e superficiale, ricreiamo il “bustino naturale” (la “Power House”) che darà sostegno e protezione alla zona lombare.
  6. La muscolatura posteriore (collo, schiena, glutei , cosce e polpacci) viene allungata permettendo l’allungamento della colonna vertebrale ed evitare lo schiacciamento dei dischi intervertebrali.
  7. Ogni esercizio viene eseguito lentamente e con la massima precisione, cercando la consapevolezza dei movimenti e della posizione neutra

Il consiglio è quello di prevenire il manifestarsi del dolore attraverso il rinforzo della muscolatura più profonda, che sostiene il corpo nei movimenti effettuati nella vita di tutti i giorni acquisendo nuovi schemi posturali.

“Se la tua colonna vertebrale è inflessibile e rigida a 30 anni, sei vecchio; 

se è completamente flessibile a 60, sei giovane. 

Pertanto cura la tua colonna vertebrale mantenendola mobile:  è di fondamentale importanza. 

Hai solo una colonna vertebrale: abbine cura. 

[Joseph Pilates]

A cura di dott.ssa Elisa Bernazzani

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